Si ricorda oggi la scomparsa dell’autore Bram Stoker

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Anniversario morte Bram Stoker autore di Dracula

Si ricorda oggi la scomparsa dell’autore irlandese Bram Stoker, ricordato da tutti per il suo romanzo gotico “Dracula”. A distanza di 105 anni dalla sua scomparsa, lo stile dell’autore è ancora tra i più apprezzati ed emulati dagli appassionati del genere horror.

La vita di Abraham Stoker (da tutti chiamato Bram)

Bram Stoker nasce l’8 novembre del 1847 in un piccolo villaggio costiero vicino a Dublino, a Clontarf. Che crediate nel destino o no, l’infanzia vissuta dall’autore ha sicuramente segnato la sua carriera da scrittore. Bram Stoker ha infatti trascorso 8 anni della sua vita a letto, senza mai potersi alzare per via della sua salute cagionevole. Questi anni hanno sicuramente segnato il suo pensiero spingendolo a riflettere spesso sul tema della morte.

Con grande stupore della famiglia e dei medici, dopo gli otto anni Stoker guarisce e torna in forma perfetta tanto da eccellere in tutti gli sport praticati durante gli anni scolastici.

Per quanto si possa dare per scontato che uno scrittore ami le materie umanistiche, Bram Stoker invece si laurea con lode in matematica all’Università di Dublino. I suoi studi e le sue doti scientifiche lo spingono ad accettare un lavoro da contabile e amministratore del teatro dell’attore Henry Irving. Quest’amicizia ha un ruolo fondamentale nella vita di Abraham perché lo avvicina al giornalismo, alla critica teatrale, alla passione per i viaggi. Tutti tasselli di un percorso che culmina con la stesura dei primi racconti.

I primi romanzi di Bram Stoker

È nel 1875 che Bram Stoker inizia a scrivere e a pubblicare per la prima volta i suoi racconti. Il primo romanzo di Bram Stoker è “La via del vizio”: una storia a suo modo brutale, intrisa di rabbia e dolore.

Trama “La via del vizio” di Bram Stoker

La via del vizio di Bram StokerLa via del vizio è il primo romanzo di Stoker che precede il capolavoro di Dracula. Jerry e Katey O’Sullivan sono una felice coppia dublinese cui è da poco nato il terzo figlio. Jerry è un lavoratore onesto e capace, ma non gli basta. L’ambizione lo porta ad accettare, contro il volere della famiglia, un’offerta di lavoro come carpentiere teatrale a Londra. Quella che egli crede una grande opportunità di carriera riserverà a lui e a tutta la famiglia O’Sullivan delle conseguenze inaspettate e spaventose, in un crescendo di miseria, malattia, abiezione morale e violenza ingiustificata. Un tragico passaggio che porterà l’uomo, divorato dalla depressione e accecato dalla rabbia, a precipitare nel baratro dell’alcolismo e trasformerà gli squallidi ambienti familiari in autentici luoghi dell’orrore.

 Quando nasce il romanzo Dracula di Bram Stoker

Nel 1878 Abraham si sposa con Florence Balcombe e con lei si trasferisce a Londra. Ed è qui che inizia la stesura del romanzo che riscuoterà più successo in tutta la sua carriera da scrittore: “Dracula. L’uomo della notte”. L’opera è stata pubblicata nel 1897 ma a Bram Stoker ci sono voluti ben 7 anni per portarla a termine. Lo scrittore irlandese non ha lasciato nulla al caso nella stesura della sua opera tanto da studiare minuziosamente ogni dettaglio storico, culturale e religioso dei Balcani.

Le storie che hanno ispirato il romanzo “Dracula”

Molte sono le supposizioni, tante le teorie degli appassionati ma cos’ha veramente ispirato la storia di Dracula? Quanto c’è di reale e quanto è solo frutto della fantasia dell’autore?

Non possiamo avere risposta certa ma possiamo sicuramente considerare vero il fatto che il personaggio principale del romanzo abbia molti tratti in comune con Vlad Țepeș Hagyak. Ricordato da tutti come Vlad III di Valacchia, principe di Valacchia, temuto in tutta la Romania per la sua natura perfida e sanguinaria. L’atroce strumento di tortura utilizzato per punire i traditori, i ladri, i guerrieri nemici, ecc… era l’impalamento. Si narra che Vlad III dopo aver utilizzato questo crude metodo di tortura, lasciasse in agonia i malcapitati che venivano disposti in cerchio intorno alla sua tavola da pranzo.

Questo è sicuramente il personaggio storico ripreso da Bram Stoker nel suo romanzo anche se ne ha stravolto l’origine tecnica e l’ha arricchito con delle sfumature sovrannaturali.

Recentemente sono stati infatti trovati dei ritagli di giornale tra i vecchi documenti di Stoker che ci fanno meglio capire da cosa ha tratto spunto per far diventare un personaggio reale e sanguinario, un vampiro.

Alla base di tutto una conosciutissima malattia ai giorni nostri: la tubercolosi. Questa malattia causa pallore, mancanza di appetito e conseguente perdita di peso. Nel 1892 nella cittadina di Exeter, la diciannovenne Mercy L. Brown fu colpita da questa malattia e morì in poco tempo. Anni prima erano decedute per la stessa causa anche la madre e la sorella di Mercy. In quell’epoca nessuno conosceva bene questa malattia infettiva e alla riesumazione dei corpi delle tre, l’intera cittadina iniziò a credere che si trattasse di vampirismo. Questo semplicemente perché i corpi delle due donne morte anni prima erano completamente decomposti mentre quello della giovane Mercy era ancora intatto, aveva del sangue vicino alla bocca, i capelli e le unghie sembravano cresciute. Niente di strano oggi perché abbiamo una spiegazione scientifica per ognuno di questi dettagli ma nel 1892 questo poteva significare solo che la ragazza era a tutti gli effetti un vampiro.

Il vampirismo nei romanzi

Non è stato Bram Stoker a inaugurare il tema del vampirismo nella letteratura anche se è stato lui con il romanzo Dracula a farlo amare ai lettori. È stato nel 1797 che per la prima volta si è parlato di vampiri, è stato Goethe con la ballata “La sposa di Corinto” ad introdurre questo tema. Tema che ha conquistato tutti forse per via dell’alone di mistero e realismo che avvolge queste creature paranormali. I vampiri hanno infatti riempito libri, opere teatrali, film trasformandosi e cambiando a seconda della società e dell’epoca.

Ad oggi si può solo affermare che queste figure leggendarie e paranormali hanno perso gran parte del loro fascino antico. Un tempo rappresentavano il male ma erano anche figure signorili, eleganti, spietate. Oggi invece se si pensa ad un vampiro viene in mente Edward Cullen e le sue doti da seduttore smielato. Le mode cambiano e le creature leggendarie con esse, ma a noi quando si nomina un vampiro piace pensare a lui, Dracula.

Le citazioni più belle di Bram Stoker

Bambina mia, la vostra franchezza e il vostro coraggio hanno fatto di me un amico, perché un amico è più raro di un innamorato, e comunque meno egoista. (DRACULA)

Nessuno può sapere, se non dopo una notte di patimenti, quanto dolce e prezioso al cuore e agli occhi possa essere il mattino. (DRACULA)

Perché la vita in fondo cos’è? Solo l’attesa di qualcosa d’altro, no? E la morte è l’unica cosa che possiamo essere sicuri che viene. (DRACULA)

I bambini che vogliono diventare uomini buoni e generosi o donne buone e nobili, dovrebbero cercare di conoscere bene tutta la gente che incontrano. Così scopriranno che tutti hanno qualcosa di buono, e quando vedono in un’altra persona qualche follia, qualche meschinità, qualche vigliaccheria, qualche difetto o debolezza, dovrebbero esaminare attentamente se stessi. Allora vedranno che, forse, anche loro hanno in se stessi qualche difetto simile – forse non altrettanto evidente – e devono cercare di vincerlo.  (IL PAESE DEL TRAMONTO)