Recensione “Ti darò il sole” di Jandy Nelson

1
RECENSIONE Ti darò il sole Jandy Nelsoni

“Ti darò il sole” secondo romanzo dell’acclamata autrice di “The sky is everywhere“: Jandy Nelson.

Anche questa volta l’autrice punta l’attenzione sui ragazzi ed è a loro infatti che è rivolto il suo ultimo romanzo. Uno young adult intenso e delicato che racconta la vita attraverso e per i lettori più giovani.

Copertina del libro YA Ti darò il sole

Trama “Ti darò il sole” di Jandy Nelson

Solo un paio d’ore dividono Noah da Jude, ma a guardarli non si direbbe nemmeno che sono fratelli. Se Noah è la luna, solitaria e piena di incanto, Jude è il sole, sfrontata e a proprio agio con tutti. Eppure i due gemelli sono legatissimi, quasi avessero un’anima sola.

A tredici anni, su insistenza dell’adorata madre stanno per iscriversi a una prestigiosa accademia d’arte. Tecnicamente è Noah ad avere il posto in tasca – è lui quello pieno di talento, il rivoluzionario, l’unico che nella testa ha un intero museo invisibile – e invece in un salto temporale di tre anni scopriamo che è Jude ad avercela fatta, ma anche che i due fratelli non si parlano più, che Noah ha smesso di dipingere, che si è normalizzato, e che Jude si è ritirata dal mondo che tanto le calzava a pennello.

Cos’ha potuto scuotere il loro legame così nel profondo? In un racconto a due voci e a due tempi, Noah e Jude ci precipitano tra i segreti e le crepe che inevitabilmente si aprono affacciandosi all’età adulta, ma anche nelle coincidenze che li risospingono vicini, laddove, forse, il mondo può ancora essere ricucito.

Recensione “Ti darò il sole”

Quando un romanzo riesce a toccare angoli nascosti dell’anima del lettore, parlarne diventa difficile. In questo caso poi, quando a scriverlo è un autrice come Jandy Nelson, trovare le parole adatte è pressoché impossibile.

L’autrice ha già incantato i lettori con lo stile unico e commovente di “The sky everywhere” e torna con una storia nuova a sconvolgere ed emozionare.

“Ti darò il sole”, libro young adult che emana energia positiva già solo dalla copertina, è un libro poetico, delicato e… silenzioso. È strano definire silenzioso un libro che ha tanto da dire e lo dice anche in modo sublime ma non c’è termine per definirlo meglio. Questo romanzo è come una ragazza timida e taciturna che però ha il cuore stracolmo di bontà, di sentimenti; chi le si siede accanto potrebbe vedere solo una ragazzina silenziosa ma chi riesce a guardare i suoi occhi coglierà la magia che custodisce.

Questo è “Ti darò il sole”: una storia traboccante di sentimenti, di emozioni e di arte.

Già, arte ovunque. I protagonisti, due gemelli che conosciamo in due diversi periodi della loro vita, sono colorati e creativi.

Noah è la luna, Jude è il sole… anche se in alcuni periodi della loro vita entrambi si sono cuciti addosso una personalità diversa. In un periodo della loro vita, l’unico in cui il loro legame sembrava essersi spezzato, Noah fingeva di esser il sole e Jude desiderava essere la luna.

Al contrario di me, la mia stanza è un’esplosione di femminilità, con tutti i vestiti che ho cucito appesi lungo le pareti. (…) Mi stringo nelle spalle. <<Non partecipo a eventi mondani. Non indosso vestiti eleganti.>>

<<Una volta lo facevi>>.

Non dico: “E tu facevi arte e ti piacevano i ragazzi e parlavi ai cavalli e acchiappavi la luna dalla finestra come regalo per il mio compleanno”

Un mondo quello raccontato in “Ti darò il sole” pieno di sfumature.

Un mondo che per quanto crudele, difficile e doloroso grazie allo stile narrativo di Jandy Nelson sembra dolce e romantico. Un mondo fatto di sogni, di perdite, di scelte sbagliate, di amore.

Incontrare l’anima gemella è come camminare in una casa dove sei già stata: riconosci i mobili, i quadri sul muro, i libri sugli scaffali, il contenuto dei cassetti. Potresti orientarti al buio, se necessario.

Platone raccontava che un tempo esistevano esseri con quattro gambe, quattro braccia e due teste. Erano chiusi in loro stessi, perpetuamente beati e molto potenti. Troppo potenti, tanto che Zeus li tagliò in due e sparse tutte le metà in giro per il mondo. Così gli esseri umani sono condannati a cercare sempre la loro altra metà, quella con cui condividono l’anima. Solo i più fortunati riescono a trovarla.

Sfruttare stralci del romanzo è l’unico modo per riuscire a trasferirne l’intensità. “Ti darò il sole” è uno di quei romanzi da leggere con una matita alla mano per sottolineare le frasi più belle. C’è un rischio però. Potreste ritrovarvi con l’intero libro sottolineato!

SOMMARIO RECENSIONE
Voto
CONDIVIDI
Articolo precedenteLibri più venduti a marzo 2017
Prossimo articoloAnticipazione: “Non dimenticare chi sei” di Yaa Gyasi