Per la rubrica “L’autore si presenta” oggi ospitiamo Liliana Marchesi

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Liliana Marchesi si presenta

Buongiorno a tutti, mi chiamo Liliana Marchesi e oggi ho il piacere di essere ospite della rubrica “L’autore si presenta”.
Da dove posso cominciare? Parlare di sé non è una cosa semplice. Dunque, partiamo dal principio.
Dio creò l’uomo a sua immagine e… scherzo! Non intendevo quel principio, anche se in un certo senso il mito del Peccato Originale ha qualcosa a che vedere con uno dei miei romanzi. Ma della Trilogia del Peccato parleremo dopo.

Per darvi un’idea del come sono arrivata a scrivere qui oggi ci basterà andare indietro solo di otto anni. A dire il vero ai tempi della scuola ho sempre amato scrivere temi lunghissimi, sia per me che per le mie compagne di classe. Il mio professore di Italiano una volta mi aveva persino detto che un giorno sarei diventata una scrittrice. Ma in quel momento desideravo soprattutto viaggiare per conoscere il mondo e non diedi troppa importanza alla cosa. Errori di valutazione che si commettono in gioventù. Comunque, poco dopo aver avuto il mio primogenito, ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo.

Non sapevo nulla di Case Editrici, concorsi di scrittura, ebook (che ancora non erano diffusi come ora), volevo solo scrivere.

I personaggi si erano insinuati nella mia testa e io sentivo il bisogno di raccontare la loro storia. Questo è stato l’inizio. “Harmattan” è stato l’inizio.

Definito da alcuni una fiaba dalle tinte un pò dark, Harmattan altro non è che il nome di un vento che soffia nel deserto del Sahara. Nel mio romanzo questo vento caldo si è trasformato nel vento del destino. Mia, la protagonista, è una ragazza che ha da poco finito le superiori e come tutte le ragazze della sua età, deve decidere cosa fare della sua vita. I suoi genitori le regalano un viaggio, e sarà proprio nel momento della scelta della meta che entrerà in campo la magia del destino. Un destino che la porterà in Mali, dove ad accoglierla ci sarà l’avventura più emozionante e incredibile di tutta la sua vita. Conoscerà l’Amore, ma anche il tradimento, e scoprirà che non tutte le leggende sono frutto della fantasia.

E una volta terminata la stesura e l’editing di Harmattan che cosa ho fatto?

Ho iniziato a studiare. Ho imparato a utilizzare alcuni software, necessari per la conversione del file, per la creazione della copertina, per il montaggio del trailer e ovviamente per la costruzione di un sito web.
Desideravo portare i miei personaggi nelle mani dei Lettori, ma volevo anche poter offrire un “prodotto” completo.
Questo è stato il mio esordio nel mondo dell’editoria. Da quel giorno sono passati diversi anni, ma il mio impegno e la mia determinazione sono rimasti immutati, anzi, sono cresciuti con me.
Strada facendo ho migliorato il mio stile (a detta di chi mi segue da tempo) e ho trovato il genere letterario che più si addice alle linee della mia immaginazione.

Dopo Harmattan mi sono dedicata alla Trilogia del Peccato, tre romanzi in cui ho reinterpretato il mito del Peccato Originale in chiave Fantasy e contemporanea.

I protagonisti di questo viaggio hanno saputo slegare le corde invisibili che in Harmattan mi avevano impedito di lasciarmi andare in tutto e per tutto. Hanno fatto sì che amore e passione scorressero dalle mie dita e mi hanno mostrato il mondo sconfinato che si celava dietro il velo che separa la realtà dalla fantasia.
Poi, dopo aver vissuto per un paio d’anni a metà fra la Terra e il mondo degli Edeni, ho trovato casa in Russia. In un maniero fortificato costruito per salvaguardare la discendenza dell’umanità in cui, pur essendo ambientato nel futuro, vigono stile e usanze del lontano ottocento. Ma da cosa deve essere salvaguardata l’umanità? Dai Sovrani che l’hanno imprigionata in un palazzo decorato da pizzi e merletti? Oppure dalla servitù composta da umanoidi fatti di cera?

Lacrime di Cera, è stato il mio primo romance Distopico.

Lacrime di cera Liliana MarchesiDistopia… questa parola così poco conosciuta pur essendo parte integrante di molte saghe lette e amate anche al cinema. Nella Distopia ho scoperto il regno letterario in cui nascondere lo scrigno dei miei pensieri. Scenari post-apocalittici, realtà futuristiche, passati rivisitati, leggende reinterpretate, trame in cui amore, adrenalina e colpi di scena si sfidano a un duello all’ultimo sangue. Questi sono i romanzi che mi fanno sentire a casa, che mi fanno sentire viva.

La Saga R.I.G., nata subito dopo Lacrime di Cera, trae ispirazione dalla credenza secondo la quale l’uomo conosce e utilizza solamente una minima parte delle proprie capacità cerebrali.

Saga R.I.G. Impianto - Citazione

Un mondo perfetto, in cui non c’è spazio per il crimine. Un Sistema impeccabile, il Mind, che ha saputo estirpare il marcio dalla società e donare a tutti una vita serena e tranquilla. Ma a quale prezzo?
Il primo volume di questa Saga, Radice, l’ho scritto mentre ero in dolce attesa della mia secondogenita. Dettaglio importante se consideriamo che una delle piaghe che affligge l’umanità di questo sistema (quasi) perfetto è l’alta mortalità neonatale.
Quindi, se con i romanzi precedenti avevo riversato le mie emozioni nelle pagine e riposto il mio cuore nelle mani dei personaggi, nel caso della Saga R.I.G. posso dire di aver impresso una parte della mia anima nella storia.

Ed è sempre con l’anima e il cuore che porto avanti questa mia passione senza la quale non potrei vivere.

E se in questo mio mondo d’inchiostro sono una viaggiatrice che si sposta attraverso l’immaginazione, studiando ogni luogo toccato dalla sua penna per poterlo riprodurre con fedeltà, al di fuori dei libri invece sono semplicemente Lilly. Una donna di 33 anni che non smetterà mai di piangere per un cartone animato commovente (anche se lo ha visto e rivisto, e stravisto). Una mamma che ogni giorno cerca di essere un buon esempio per i propri figli e di trasmettere loro il valore delle cose realmente importanti. Una guerriera che si batte alba dopo alba per ciò in cui crede, e che anche dopo essere caduta più e più volte continua a rialzarsi e ad andare avanti, verso i propri sogni.

Questa sono io, con i miei pregi e i miei difetti, con i miei sorrisi e le mie lacrime, con i miei sogni e le mie paure, con le mie folli storie e le mie parole.

Mi auguro che questa breve presentazione abbia suscitato in voi un po’ di curiosità e spero che i miei personaggi vengano presto a trovarvi!

Articolo a cura dell’autrice Liliana Marchesi

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